L’opera vuole essere l’interpretazione personale e contemporanea del concetto di giustizia, sviluppandolo su una figura femminile che attraverso le sue morbide braccia tiene ai polsi i preziosi strumenti del giudizio, facendo così, di sé stessa bilancia. L’azione del giudizio viene spinta ulteriormente verso un concetto più legato al divino attraverso la forma a croce latina che assume la scultura. La veste candida che si avvolge al corpo in bronzo specchiante, simboleggia la purezza e la neutralità dell’essere giudicante.

La figura è cieca, senza pupille, a rappresentazione del concetto utopico della legge uguale per tutti.

Nulla è lasciato al caso, il materiale utilizzato è il marmo bianco Sivec, scelto tra i tanti marmi bianchi perché senza venature e privo di imperfezioni al fine di esaltare la purezza simbolica della Giustizia.

  • Materiali Marmo bianco Sivec, bronzo, vetro
  • Anno 2013
  • Misure 30 x 70 cm, h 110cm